I mille furbi che spremono gli esercenti
 
Dalle truffe alle offerte pubblicitarie inutili o molto costose. Consigli di GastroTicino pubblicati su Ristora. 

“Guardi, sono stati i nostri lettori a segnalarci il suo ristorante. Non può non partecipare alla nostra iniziativa”. Il venditore di turno arriva dal ristoratore, lo loda e insiste che non sono loro a “voler” vendere, ma che sono i clienti a “volerlo” sul loro sito internet, sul loro portale, sulla loro rivista, sulla loro guida o cartina. E poi il tocco finale se il malcapitato è indeciso. Dopo aver spiegato che il sito ha come testimonial o referente un grosso personaggio del settore gastronomico, l’affondo: “Sa, non voglio insistere, decida lei. Ma abbiamo tempo solo sino a stasera (domani), perché poi l’offerta cade e il contratto costa molto di più”. L’esercente, lusingato, oppure perché ha mille altre cosa da fare, oppure per liberarsi dall’insistente, sorridente e mieloso venditore (spesso, magari accompagnato da una bella ragazza) firma. Il pasticcio è cotto e servito. Il contratto capestro non lascia scampo e chi ha firmato si trova a pagare fatture molto salate. Nella migliore della ipotesi, anche se il costo è relativamente basso, il sito o la pubblicazione non vi portano assolutamente niente. Oggi vi segnaliamo alcune truffe, ma vi diamo anche alcuni consigli. Uno su tutti: per qualsiasi proposta pubblicitaria o di marketing o di evento, prendete tempo e chiamate l’Ufficio stampa di GastroTicino. Il giusto consiglio eviterà spiacevoli conseguenze. 

Nel labirinto delle offerte
“Credo di poter affermare, con la certezza di trovare tutti concordi su questo, che la miglior immagine per un bar o ristorante è costituita dalla qualità del servizio e di quanto viene proposto agli avventori, sia che si tratti di un aperitivo che di una cena o altro ancora; le sensazioni positive che un bel locale per aperitivi o la buona cucina sono in grado di generare creano un’esperienza la quale, se positiva, lascia sicuramente un segno forte, quasi indelebile, nella memoria di chi l’ha vissuta; ogni tanto però si sa la memoria va aiutata e le esperienze suggerite”. È quanto scriveva su questa rivista Marco Nobile, esperto in comunicazione. Partiamo quindi da questo concetto. Il passaparola è la miglior pubblicità. Poi, è chiaro, che vivendo in una società mediatica e tecnologica, anche l’esercente, deve necessariamente farsi conoscere, avere visibilità. Ma il terreno è minato. La comunicazione non è una scienza esatta, per cui le ricette sono molte. Il problema è che non tutte sono buone e, soprattutto, chi le cucina non sempre è affidabile, serio od onesto, come avviene praticamente in ogni ambito del nostro vivere. Per questa ragione GastroTicino ha assunto dal 2005 uno specialista in comunicazione e pubblicità, che in questi anni ha evitato a moltissimi soci di fare brutte esperienze. “Lavoro con gli esercenti da anni e seguo il settore eno-gastronomico con passione. Amo questa categoria – spiega Alessandro Pesce, giornalista professionista e responsabile dell’Ufficio Stampa & PR di GastroTicino – perché sono consapevole dei sacrifici e della passione che mette nel proprio lavoro. Ecco perché sono allergico verso chi sfrutta o vuole anche solo mungere i ristoratori”. L’Ufficio stampa è quindi a disposizione dei soci per un consiglio, per allestire campagne marketing e pubblicitarie, per consigliare i mezzi migliori per avere visibilità, per organizzare eventi e rassegne e soprattutto per evitare brutte sorprese. Detto di transenna, quando vi propongono un progetto, non fatevi impressionare dai mille termini inglesi. Guardate al concreto. 

Mangiano, stanno male e si fanno pagare
In questo ambito, un ruolo molto importante lo ricopra anche L’Ufficio giuridico di GastroTicino, affidato all’avvocato Marco Garbani. Più volte ha messo in guardia gli esercenti attraverso articoli, news letter e consulenze. Ecco, per esempio, un caso emblematico, descritto anche dai media. La truffa è stata perpetrata quattro volte in tre regioni diverse: in una valle del Bellinzonese, nella periferia di Locarno e a Lugano. Le modalità sono le stesse. Arriva un gruppo mai visto, mangia molto e beve molto, ordinando bottiglie da 150 franchi in su. Alla fine uno finge di stare male e pretende di non pagare e magari anche una "indennità" per chiudere la vicenda. Si tratta di gruppi tra tre e sei persone, che parlano italiano. Vere e proprie truffe con ricatto. Quello che non è chiaro è fino a che punto gli "altri invitati" sono consapevoli. Grazie a un esercente che non si è dato per vinto e ha subito allertato un avvocato si è risaliti alle foto di uno dei personaggi. Quando in esercizi pubblici si presentano situazioni del genere non bisogna mai cedere al ricatto morale e finanziario, ma allertare la polizia o rivolgersi a qualcuno che potrà difendervi.

Siti internet: gioie e dolori
Ma la cosa non finisce qui. Ci sono alcuni soci di GastroTicino che hanno avuto grossi problemi con un sito internet italiano. Improvvisamente la tariffa mensile è salita. Stiamo cercando di mettere assieme un gruppo per agire anche legalmente. Chi, purtroppo, ha avuto brutte esperienze, contatti l’Ufficio Stampa di GastroTicino. L’invito, ripetiamo, è a non firmare contratti pubblicitari di alcun tipo. Fate una prova. Se al venditore o alla persona che vi vuol vendere pubblicità o vi vuol far firmare contratti, dite di aspettare che chiamate il giornalista o l’avvocato di GastroTicino, vedrete la reazione. Di solito è di due tipi: “Certo, chiami pure, ma sa, non occorre abbiamo anche noi professionisti. Comunque mi faccia sapere, ci vediamo. Grazie”. Il che equivale a un “fuggi fuggi”, affinché non si sia pizzicati nel vendere un’offerta inutile o esagerata. “Guadi se non ha fiducia in me, allora è meglio lasciar stare. Arrivederci”. Questo era il potenziale truffatore più pericoloso. 

Il vino estero via telefono
Il meccanismo è lo stesso, per esempio, di aziende estere con basi (spesso poco più di caselle postali) che vi vogliono vendere vino o prodotti per telefono, promettendovi campioni omaggio. In più di un caso se dite di rivolgervi all’Ufficio stampa di GastroTicino, vedrete che questi signori vi dicono che seguiranno il vostro consiglio, salvo poi scomparire magicamente. Occhio, poi, a chi vi invita a eventi o fiere, promettendo di regalarvi una bella confezione di vino se consegnate la lettera di invito: l’omaggio arriva, certo, ma solo se firmate un ordine. Meglio scegliere le nostre cantine, serie e del territorio. E non parliamo delle offerte di viaggi e altre amenità. Utile potrebbe essere il contattare associazione dei consumatori, in Ticino l’ACSI, che hanno una lunga esperienza nel prevenire le truffe o i giochetti al limite della legalità. 

Attenzione agli Euro falsi

GastroTicino, collabora con le polizie comunali e con la Cantonale. In maggio avevamo diramato questo avviso ai soci. Ma, trattandosi di cambio di moneta in una zona di confine, vale sempre la pena di stare vigili. Che cosa accadeva? Di solito i malfattori agivano in due. Solo uno entrava nel locale mentre l'altro attendeva nelle vicinanze su una vettura (era stato segnalato, per esempio, un caravan di colore grigio con targhe straniere). La banconota falsa utilizzata è sempre Euro del taglio da 100, i numeri di serie variano. Gli autori agiscono separatamente. Particolare il modus operandi: la persona entra nel bar, ristorante, locale notturno e comanda due birre da portare via e le paga con una banconota da 100 Euro falsa. Se avete la sensazione o il sospetto di trovarvi di fronte a simili persone, nel limite delle possibilità e – specificava la polizia - con la salvaguardia della vostra sicurezza, prendete tempo e chiamate i numeri 117 o 112. Nel caso che la persona voglia allontanarsi non prendete rischi inutili tentando di evitare la loro fuga. Se possibile, in questo caso, è importante avere più dati possibili sul veicolo che utilizzano.

Rubano il borsello o non pagano le camere
Altri casi classici sono quelli del furto del borsello oppure quelli di chi non paga le camere di un albergo. Nel primo caso, approfittando di un momento di distrazione del personale (per verificare per esempio l'autenticità si una banconota o per altri motivi) il malvivente preleva il borsello lasciato incustodito e si da alla fuga. Ma nei mesi scorsi, avevamo anche segnalato un paio di coppie che soggiornavano per diverso tempo in un hotel, rendendosi poi, all’improvviso, irreperibili.  

Come scegliere la pubblicità
Ma torniamo alla pubblicità e alla comunicazione. Vi sono varie forme di comunicazione verso l’esterno e su supporti promozionali di vario genere: inserzioni pubblicitarie su stampati, quotidiani e periodici, banner da inserire su siti web e portali di informazione on-line, radio e televisioni, eventi e rassegne, cartine, sottopiatti, affissioni e chi più ne ha più ne metta. A livello generale tutti i mezzi sono utili e tutti inutili. In altre parole, occorre scegliere una forma di comunicazione o pubblicità, in base a una strategia ben precisa, in base a una campagna di comunicazione. Ecco perché GastroTicino è in grado non solo di consigliare sulla scelta, ma è anche in grado di costruire tali campagne. Come? Attraverso corsi che insegnano a conoscere e scegliere i media, e attraverso consulenze gratuite o a pagamento. Anche perché negli anni, è stata costruita una rete di professionisti che possono soddisfare il singolo esercente nel campo dell’informazione, comunicazione, pubblicità, grafica, eventi e realizzazione di siti internet. A questo proposito, diffidate di chi vi contatta, dicendo che opera in collaborazione o per conto di GastroTicino: le uniche persone che hanno l’autorizzazione a presentarsi a nome di GastroTicino, specie per la comunicazione e pubblicità, sono Alessandro Pesce , Jennifer Federico e il segretario cantonale Gabriele Beltrami. Qualche anno fa, infatti, in Leventina per un mesetto si presentò agli esercenti una persona che dichiarava di lavorare con GastroTicino: ciò non corrispondeva al vero e grazie alla segnalazione di alcuni esercenti, si riuscì ad avvisare i colleghi.

Due domande fondamentali
Il mondo della pubblicità è per certi versi un sistema complesso di interessi e interrelazioni tra aziende che intendono promuovere i propri prodotti e servizi e i fornitori di spazi, come ad esempio la società di affissione che vende spazi oppure la radio che vende spot audio; soprattutto la concorrenza tra i venditori di spazi può generare confusione. Come districarsi in questo contesto, per i più complicato, evitando di pentirsi poi per scelte non proporzionate a quanto si voleva o si pensava di poter ottenere? A questa domanda rispose sempre Marco Nobile, mettendo l’accento su alcuni principi che, se applicati, potranno aiutare a meglio districarsi tra queste possibilità, soprattutto a gestire le numerosi pressioni alle quali, sappiamo, i proprietari di locali sono costantemente sottoposti dai venditori di spazi pubblicitari. Intendiamoci, la stragrande maggioranza di questi venditori fa correttamente e giustamente il loro interesse e in modo onesto e trasparente, ma le offerte non sempre sono di facile valutazione da parte dell’esercente. Detto che l’attività promozionale deve essere pianificata sul medio periodo (almeno un anno), con apparizioni costanti (salvo eccezioni) e con la definizione di un budget preciso, occorre rispondere a due domande importanti. “Quale parte percentuale del budget annuale costituisce la possibilità pubblicitaria che mi viene proposta?” Quale che sia la risposta, il consiglio è di non impiegare la totalità del budget pubblicitario per una o due azioni. La seconda: “A quale pubblico è destinata la promozione?” È sempre opportuno stabilire nel modo più preciso possibile a chi si rivolge la promozione. Ma queste analisi, non sono sempre semplici e necessitano di una profonda conoscenza del mercato, del settore eno-gastronomico e dei meccanismi della comunicazione. Ecco perché, non ci stanchiamo di ripetere, è utile pensare di appoggiarsi ai consigli dell’associazione di categoria che rappresenta gli esercenti. E questo anche nel caso di singole serate o eventi, o conferenze stampa. 

Come concludere?
Ci sono biblioteche intere di testi sulla comunicazione, il marketing, l’informazione, la pubblicità, ma sono innumerevoli anche i consigli delle autorità per evitare truffe e ricatti. Impossibile quindi riassumere il tutto in poche pagine. Ma polizie ed esperti di GastroTicino, sono a disposizione degli associati. Approfittate di questa opportunità.

  
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