ANNUNCI POSTI VACANTI: LE NOVITÀ DAL 1° GENNAIO 2020
Nuova nomenclatura svizzera delle professioni CH-ISCO-19 
La soglia di disoccupazione passerà dall’8% al 5%


La Nomenclatura svizzera delle professioni 2000 (NSP 2000) è stata oggetto di profonda revisione da parte dell’Ufficio federale di statistica (UST) in collaborazione con la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e le associazioni professionali al fine di abbassare il valore soglia per l’obbligo di annuncio a decorrere dal 1°gennaio 2020. Ora la Nomenclatura svizzera delle professioni CH-ISCO-19 pone le basi per la determinazione delle professioni soggette a obbligo di annuncio.
La nuova nomenclatura svizzera delle professioni CH-ISCO-19 porterà finalmente a una soluzione, anche se - sostiene GastroSuisse - l'obbligo di annunciare i posti vacanti rimane un caos burocratico.

La Confederazione ha rivisto la nomenclatura delle professioni. Essa struttura le diverse professioni, e quindi determina in modo significativo i posti vacanti che devono essere dichiarati all'Ufficio regionale di collocamento (URC).
La nuova classificazione, in modo più dettagliato, consente una registrazione più accurata della disoccupazione nei diversi tipi di professione. La nomenclatura adattata delle professioni CH-ISCO-19 si applicherà dal 1 ° gennaio 2020.
GastroSuisse aveva già richiesto le correzioni necessarie in precedenza sull’obbligo d’annunciare i posti vacanti e oggi si felicita di questa rettifica. Altre modifiche sono comunque necessarie. L'attuale nomenclatura professionale SBN 2000 non fa infatti distinzione tra lavoratori qualificati e ausiliari. Di conseguenza, il settore della ristorazione e albergheria deve annunciare posti di lavoro per i quali
c'è carenza di lavoratori qualificati. Questo cambierà con la CH-ISCO-19.
Ci sarà infatti una distinzione tra aiuto-cucina, aiutanti di cucina, cuochi e chef di cucina, mentre attualmente queste professioni erano raggruppate nella stessa categoria di impiegati di cucina.

Sulla base della nuova disposizione, la maggior parte dei tipi di professioni del settore della ristorazione e albergheria, non saranno più soggetti all’obbligo d’annuncio dal 2020, anche se la soglia di disoccupazione passa dall'8% al 5%.
Il Check-Up 2020  disponibile sul sito www.travail.swiss permette di verificare rapidamente se un posto è sottoposto all’obbligo d’annuncio.
Vedi: www.arbeit.swiss.
Il Check-Up 2020  si basa su questa nuova lista e indica quali professioni sono assoggettate dal 1° gennaio 2020. Bisogna invece utilizzare il Check-Up 2019 per l’obbligo vigente fino al 31 dicembre 2019.

Casimir Platzer, presidente di GastroSuisse e albergatore a Kandersteg, conferma la sua posizione: "Attualmente, l'industria alberghiera e della ristorazione deve annunciare a torto molti impieghi. L'adeguamento mostra chiaramente che i tassi di disoccupazione dei professionisti del settore della ristorazione-alberghiero non riflettono esattamente la realtà. Ciò si traduce in lunghi periodi di passaggio a vuoto per il ramo. Per un anno e mezzo siamo stati inutilmente coinvolti dagli URC".

Sono necessarie altre modifiche. Nonostante la nuova nomenclatura delle professioni CH-ISCO-19, l'obbligo di annunciare i posti di lavoro rimane un caos burocratico senza possibilità di successo. Quest’ultima non tiene conto delle differenze regionali per la disoccupazione. Ecco perché la consigliera nazionale Magdalena
Martullo-Blocher chiede, in una mozione, che l'annuncio obbligatorio delle offerte di lavoro non si basi più sul tasso di disoccupazione per tutta la Svizzera, ma sul tasso di disoccupazione regionale o cantonale in funzione del tipo di professione. GastroSuisse sostiene questa mozione. Inoltre, il periodo di attesa di cinque giorni lavorativi all’URC non dovrebbe applicarsi se nessun candidato appropriato è disponibile. Con le tecnologie che abbiamo attualmente, sarebbe possibile automatizzare i processi. GastroSuisse continua
a sostenere una procedura d’annuncio dei posti vacanti meno caotica, così anche da evitare periodi di attesa per il settore.

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