Quella cantina in un’oasi naturale
Orchidee selvatiche, centinaia di farfalle, il canto degli uccelli con in lontananza il galoppo dei cavalli e un timido capriolo che scompare nel bosco. La descrizione è quella di una… cantina. O meglio di un’azienda che il WWF ha scelto come Oasi affiliata. Parliamo dell’Azienda Agricola “Forteto della Luja” di Loazzolo (la più piccola DOC italiana), in provincia di Asti. Da anni gli sforzi della famiglia Scaglione – che ha ospitato di recente i soci della GastroMendrisiotto, guidati dal presidente Antonio Florini e da Guido Brivio, importatore dei vini in Ticino – sono volti a ottenere e valorizzare una viticoltura di qualità nel rispetto delle tradizioni di quel grande patrimonio culturale e naturalistico che alcuni angoli del vecchio Piemonte ancora conservano. Come spiega la famiglia Scaglione – il padre Giancarlo con i figli Gianni e Silvia - la piccola, antica e caratteristica cantina, i vecchi vigneti scoscesi circondati da muretti a secco, da boschi maestosi immersi in un paesaggio unico, ricco di biodiversità, costituiscono un esempio di quanto valga la pena di conoscere, apprezzare e custodire. In questo paradiso naturale, vengono prodotte vere e proprie chicche come il Forteto della Luja Loazzolo DOC (moscato bianco), il Forteto Pian dei Sogni (Bracchetto DOC), Le Grive (Monferrato rosso DOC), il Mon Ross (Barbera d’Asti DOC) e il Piasa Sanmaurizio (Moscato d’asti DOCG).
Una gita davvero particolare che ha permesso di scoprire anche gli angoli più caratteristici di Acqui Terme, assaporando alcuni prodotti locali davvero gustosi alla Pasticceria Voglino che da inizio 900 produce in modo artigianale secondo ricette ottocentesche sia dolci che salate (1.000 vini nella splendida taverna) e al Ristorante Alfredo Cucina e Vini dove la carta segue il ritmo delle stagioni con attenzione ai piatti del territorio.







