Iniziativa popolare per un tasso unico IVA
Ticinesi all'assemblea federale di GastroSuisse

La discriminazione in materia di IVA per la ristorazione in rapporto al commercio deve cessare. Lo hanno deciso i delegati di GastroSuisse che durante l’assemblea federale tenutasi di recente a Stans hanno stabilito che la federazione nazionale dovrà lanciare un’iniziativa popolare federale entro il 31 marzo 2010, approvando così la richiesta di Basilea Città. La misura è dunque colma e dopo anni di lotta occorre reagire perché non è logico pagare per un prodotto alimentare identico, un’IVA differente in funzione del canale di vendita. Perché la ristorazione paga il 7,6%, mentre, per esempio, i take-away il 2,4%? Ecco quindi la necessità di battersi per un tasso unico minore.

Tra gli altri temi affrontati, la crisi economica che nei primi tre mesi del 2009 ha provocato un calo della cifra d’affari del 6,3%, e le previsioni non sono rosee. Da qui la necessità di reagire con dinamismo e fiducia, facendo capo a tutte le proprie risorse. Durante l’assemblea, ben organizzata da GastroNidwald, è intervenuto Rudolf Stämpfli, presidente dell’Unione padronale svizzera, e sono stati nominati membri onorari Florian Hew direttore di GastroSuisse che dopo 15 anni lascia il posto a Anton Schmutz, Edi Engelberger consigliere nazionale di Stans, Hans-Peter Gilgen (ex direttore di Prodega) e il ticinese Bruno Poma (ex presidente di Hotel & Gastro Union).
Delegazione ticinese